14 marzo 2013

Labeling


In UK ogni confezionamento POM (prescription only medicine), ovvero tutti i farmaci con obbligo di ricetta devono, per legge, uscire dalla farmacia con la loro etichetta, anche se è una sola compressa.


Sulla "label" è indicato il nome del paziente, il nome della/e molecola/e, il numero delle compresse / capsule (forma farmaceutica), il dosaggio, la posologia, la data di preparazione, il nome della farmacia, etc.. 

La label è un'impronta, è un marchio, che la farmacia imprime sui propri medicamenti, è una possibilità di distinzione, di caratterizzazione del lavoro, "ri"-mettiamo le etichette (perché le avevamo e ancora ce l'abbiamo). 
Sono stati pubblicati dei libri su come "fare labeling" e su come "attaccare le labels" sui confezionamenti. Il labeling non è assolutamente unidirezionale.


L'etichetta è un'importantissimo strumento di comunicazione, è il nero su bianco tra farmacista e paziente, l'etichetta è identificazione , un punto di incontro. Ovvio che naturalmente non và persa la comunicazione verbale, il contatto umano, "la stretta di mano". L'etichetta non deve essere l'unica comunicazione, ma deve essere un arricchimento, l'ulteriore ponte. Per anni le farmacie hanno sfornato le loro etichette e ancora oggi con la Galenica continuiamo a farlo.




Anche il "labeling" fa parte dell' arte , è il timbro, il marchio di fabbrica, il nostro francobollo.
(Tornerò a parlare del Labeling).

Filippo Aureolo

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